martedì 9 dicembre 2014

Un orsetto per l'inverno



Avevo visto in rete tempo fa un'immagine di una cuffia di lana da orsetto e una mia amica mi ha trovato il cartamodello. Devo ammettere di aver fatto diversi tentativi prima di arrivare ad un risultato soddisfacente. Un po' perché non trovavo la lana giusta, un po' perché le indicazioni sono sempre da considerare di massima, perché se il tipo di lana è diverso, cambiano i ferri da usare e quindi maglie e resa. Poi due cose non mi convincevano del modello originale: le orecchie fatte a uncinetto, perché se il lavoro è fatto a maglia, secondo me lo deve essere per intero, non mi piacciono le tecniche mischiate. Però, se si realizzano le orecchie a maglia, poi l'interno risulta a rovescio e quindi è brutto, così ho risolto con un aggiunta di tessuto peluche. Non mi piaceva che la cuffia rimanesse di lana anche all'interno, è fastidiosissima al contatto con il viso, per cui ho rivestito l'interno con morbido jersey. Ecco qui quindi il risultato, che una volta trovate le giuste misure, si realizza davvero in un attimo.


domenica 30 novembre 2014

Natale... editoriale!



Non poteva essere che così la nostra decorazione natalizia... Certo nel mio caso si tratta di deformazione professionale, ma per chi non lavora in ambito editoriale, rimane comunque un buon modo per realizzare delle bocce economiche, ecologiche, infrangibili e facili facili. Se poi non vi piace la cartapesta al naturale, basta coprirla con una mano di colore.


Questo posto partecipa al tema "Pensando al Natale" di:






lunedì 24 novembre 2014

I non regali!



Cosa si porta ad un Xmas Tea pensato per scambiarsi gli auguri di Natale? Non regali, perché il grado di confidenza e il tipo di legame non lo prevede. Un regalo importante sarebbe fuori luogo e metterebbe a disagio chi non lo ha, giustamente, previsto. Ma non si può neppure arrivare a mani vuote. E allora porteremo questi tre, po' gnomi, un po' peperoncini, che fanno parte della serie "La prima bambola". Uno per ogni bimbo della padrona di casa. Happy Xmas!

giovedì 20 novembre 2014

Fa freddo, è tempo di coprirsi!



Nella zona giochi bimbi nella quale domina il verde, ho modificato il lampadario, che prima era così, con una versione più invernale. Passato l'inverno, si vedrà...

giovedì 6 novembre 2014

La prima bambola



Volevo fare una prima bambola. Una bambola che sia come la vogliono i bimbi, non gli adulti. E allora cosa c'è di più logico che farla disegnare a loro? Ho ricercato a lungo, ho guardato e riguardato i disegni di Valentina, quelli di Riccardo e tutti quelli che pubblicati in un libro di interpretazione degli schizzi della primissima infanzia. Ho disegnato, ho aggiunto dettagli e poi li ho tolti quasi tutti. Perché i bambini piccoli quando disegnano l'essere umano, e spessissimo si tratta di autoritratti, disegnano un corpo allungato, delle gambe lunghe, in genere a specificare il grado di importanza del soggetto rappresentato, e poi gli occhi. Braccia e mani, poi bocca, naso, capelli arrivano dopo. Per non parlare di tutti gli accessori e i dettagli. 
Ecco allora un omino come lo vedono i più piccoli, tradotto in stoffa. 
Di mio ho aggiunto il nome della bimba alla quale andrà a fare compagnia, perché comunque, la personalizzazione è ancora quello che attesta il fatto a mano. Questa è la prima nata, ma ne arriveranno presto altre...

venerdì 31 ottobre 2014

Dove le idee prendono forma


C'è lo spiritello di Leonetto Cappiello sulla porta d'entrata, l'opposto di Caronte, che invece di traghettare le anime all'inferno, accompagna i vivi nel mondo della fantasia... 

L'angolo giochi e tivù dei bambini.

 E pensare che qui una volta cucinavo...

 Il mio quadro preferito. Lo ha disegnato Riccardo quando aveva 5 anni, a Siena, nel ristorante Ghibellino, mentre aspettavamo cervella fritte. Ha disegnato tutta Siena vista con i suoi occhi e io lo adoro!

 Tre favole in vetrina, mentre aspetto di avere il tempo per farne altre...

L'angolino che non sono in grado di tenere in ordine, anche perché tutti ci attingono, 
ma tutto mi serve, davvero!!

Un progetto in divenire...

La mia collega d'ufficio al lavoro...

Eccolo qui il mio angolino. Non è il posto dove le idee nascono, ma quello in cui prendono forma. Sì perché le idee nascono quando non le cerco, quando sono sotto la doccia, nel sonno o a spasso per la città. Arrivano senza chiedere il permesso e mi ronzano in testa finché non mi rinchiudo qui a liberarle...


Questo posto partecipa al tema "Craft room" di:


By Nadia ヅ di Nadia 

Per sfizio ma non solo di Alessandra 
http://persfiziomanonsolo.blogspot.it/search/label/Condividiamo%20Creativamente

lunedì 20 ottobre 2014

Around the World blog hop



Rispondo volentieri a questa iniziativa proposta da Giò di Lo stile di Giò e volta a farci conoscere meglio. Dovrei nominare a mia volta tre creative ma non lo faccio, anche perché credo che molte di voi già vi abbiano aderito. Lascio perciò la libertà a chi lo desidera di riprendere questa iniziativa.

A cosa sto lavorando
In questo preciso istante devo rileggere le bozze della rivista per la quale lavoro da ormai 15 anni. Sono redattrice quindi mi occupo di interviste, oltre a curare le rubriche di moda, bellezza e arredamento. Ho inoltre una rubrica nella quale propongo attività creative per bambini, per la quale penso a un'attività che parta da materiali di recupero e che sia di facile realizzazione, la concretizzo, poi la descrivo in testi e immagini e infine la fotografo. Questo è quanto ancora mi tiene ancorata alla mia originaria formazione artistica. E questo è al momento ciò a cui ho lavorato fino ad ora, alacremente. Il mio editore ha infatti deciso di pubblicare un libro contenente una raccolta di queste attività pubblicate negli ultimi anni. Dopo tanto, tantissimo lavoro, ora il libro è in stampa e io non vedo l'ora di avere il prodotto finito tra le mani. Poi, nei ritagli di tempo, realizzo pupazzi, in genere su commissione, ma il tempo che ho da dedicare a questa mia passione è purtroppo davvero poco.

In che modo il mio lavoro si differenzia da quello degli altri del suo genere
A patto che sia davvero così, forse il mio motto è togliere, anziché aggiungere. Così ciò che realizzo, che sia un pupazzo, un biglietto, un arredo, è sempre ridotto al minimo essenziale. Mi piacciono i lavori ridondanti di colori e decori di altre creative, ma io 
finisco sempre col prediligere le linee pulite e i colori basici.

Perché faccio ciò che faccio
Impossibile rispondere a questa domanda. Sarebbe come conoscere il significato della vita...

Come funziona il mio processo creativo
È esattamente così: funziona, non sono io a farlo funzionare. Le idee mi arrivano da sole, senza cercarle, di notte, sotto la doccia, leggendo, stirando, osservando i miei figli. Una cosa però è certa, solo ascoltando, guardando, leggendo sempre e molto la vita creativa si nutre di nuova linfa. E sempre e solo rimettendosi in discussione, costantemente, si può crescere ed evolvere.