mercoledì 20 agosto 2014

Facciamo di necessità virtù...



Quando il danno è fatto, inutile stare a rimuginarci troppo. Non starò a tediarvi con le nostre vicissitudini infortunistiche, vi dico solo che questa di Riccardo è la terza frattura in un anno. Abbattersi? Scoraggiarsi? Deprimersi? Mai! Reagire è l'unica opzione possibile, e un gesso unico, che strappi un sorriso, è un buon punto di inizio...

mercoledì 13 agosto 2014

Facile facile, ma tanto utile!



Una fascetta di tessuto ben fissata sul retro delle scarpette da ginnastica. Un accorgimento semplicissimo, anche se non così facile da fissare con la macchina da cucire, ma avete mai provato a calzare queste scarpine...?!?

mercoledì 6 agosto 2014

La moda vista da Vale



Siccome questa estate fa letteralmente schifo, per sopravviverle ci siamo dovuti inventare un sacco di attività al coperto. Esaurite tutte le varianti classiche, ho trovato il modo di occupare Valentina e di ottenere nel contempo dei disegni buffissimi. È bastato ritagliare dei capi di abbigliamento o degli accessori dalle riviste e lasciare che fosse lei a completarli. La signorina con gli orecchini è lei, io sono invece quella che spunta da una gonna lunga lunga...!

mercoledì 9 luglio 2014

Barbie mette su casa



Le miniature dei mobili Ikea sono divertentissime e della misura perfetta per le Barbie. Mancava solo la casa, quindi abbiamo trasformato uno scaffale della libreria, e per renderlo davvero accogliente, è bastato applicare sulla parete di fondo una foto trovata in una rivista di arredamento. Quando Barbie si stuferà, perché si sa, la donna è mobile qual piuma al vento, basterà cambiare foto!

lunedì 30 giugno 2014

R...estate creativi!


In estate la vita all'aria aperta, le vacanze e i bambini a casa, non mi lasciano più davvero il tempo per dedicarmi alle mie passioni. Forse rimanere in casa, china sulla mia macchina da cucire tra stoffe, bottoni e imbottiture, è più una terapia anti tristezza invernale. E così i giorni passano e la macchina rimane spenta sul mio tavolo. Posso dire che le uova delle mie creaturine si schiudono prevalentemente durante la stagione fredda. Ma questo non vuol dire che la creatività se ne vada in vacanza. O anzi sì, in realtà è proprio così! È proprio in vacanza che me la porto, a fare il pieno di nuovi stimoli, spunti e materiali. Ed è proprio in vacanza che mi serve per passare le lunghe ore sulla spiaggia con i bambini. Ecco allora che per esempio, una cosa semplicissima, tanto da non porsi definire neppure un lavoretto, è in grado di rendere un castello di sabbia davvero completo. Cosa serve? Quasi nulla: qualche stecchino, magari recuperato da uno spiedino, e un sacchetto di plastica...
E se proprio non avete nulla per costruire delle bandierine beh, potete sempre disegnare sulla sabbia...

Questo posto partecipa al tema "Estate" di



Vi partecipano anche

  1. Multifaces Design di Elisabetta
  2. I sogni Risplendono di Sara
  3. Infeltriscimi di Daniela
  4. Lo Stile di Giò di Giovanna
  5. Favole di Legno di Angela e Marcello
  6. Cosixeddas de Tostoina di Annagiulia
  7. NotturnoC di Cristina Notturno

lunedì 16 giugno 2014

Festa adolescenziale...



Quando la festa di compleanno è di un ragazzino di 13 anni, non puoi più preparare inviti decorati, perché utilizzano i gruppi chat per comunicare, non puoi più organizzare buffet con dolci e dolcini mignon, perché preferiscono una cena a base di bistecche giganti alla griglia, e non puoi certo preparare teneri sacchettini con regalino per gli ospiti. Ma qualcosa Riccardo ai suoi amici voleva regalare comunque "cosa puoi farmi mamma?". Una sfida davvero! Ma quando anche il papà del festeggiato ha voluto il suo pensierino, ho capito di aver azzeccato...
Ho usato una stringa dei pattini da hockey, ma se il ragazzino è un calciatore basta cambiare tipo di stringa, bottoncini a pressione e un accendino per evitare che le estremità si sfilaccino. 
Poi una grandinata improvvisa ha fatto da apprezzatissimo diversivo!

venerdì 13 giugno 2014

Il primo party non si scorda mai!



Un invito, un pensierino per gli ospiti, tante cose piccole da mangiare a misura di manina e un castello gonfiabile su cui saltellare senza freni. Poi acqua, secchielli e spruzzo libero. Niente tavola apparecchiata, torta con le candele e canzoncina. Niente giochi organizzati durante i quali è tutto un "aspetta il tuo turno", "state fermi", "non rovesciare", "state un po' in dietro", "non spingete". Sono giunta a questa formula dopo che anni fa, mio figlio Riccardo mi chiese una "festa dove possiamo giocare e non dobbiamo fare niente". Ci rimasi malissimo, perché l'anno prima, alla sua festa per i suoi quattro anni, gli avevo organizzato mille giochi. Eppure la sua richiesta era perfetta nella sua semplicità. Perché una festa non deve essere l'ennesimo impegno al quale attenersi, ma un momento per festeggiare la vita in tutta libertà...