lunedì 2 febbraio 2015

La conserva di cuori



Se il biglietto di San Valentino diventasse un vasetto, e se al suo interno ci fossero tanti cuori, magari uno per ogni anno passato insieme, e se su ogni cuore ci fosse una frase, magari riferita proprio a quell'anno, allora svitando il coperchio schizzerebbero fuori i ricordi della propria storia d'amore, perfettamente... conservati!

sabato 31 gennaio 2015

Buon compleanno, festeggiAMO!



Per molti la tradizione di festeggiare con una torta di compleanno, più o meno decorata, è un rituale imprescindibile. L'entrata in scena della torta, con relative candeline, canzoncina e foto di rito è un momento tanto importante che alcuni fanno addirittura realizzare una torta finta solo per le foto. Io come vi ho già raccontato non ho mai amato le torte di compleanno, che dalle nostre parti sono sempre state delle "foresta nera". Negli ultimi anni è diventato un must far realizzare torte a tema ricoperte di pasta di zucchero colorata. Non ho ancora visto un bambino mangiare queste torte, che affettate, a fine festa finiscono nei sacchi della spazzatura ma certo, fanno la loro bella figura. Al mio compleanno, sin da quando ero piccolissima, ho sempre avuto la crostata fatta dalla mia nonna, e quando è mancata lei, è stato mio zio a farla per me. Ora neppure lui c'é più, e la torta a me non la fa più nessuno. Però sono io a prepararla per i miei bambini, sempre quella, dalla ricetta originale di mia nonna, che era a sua volta della sua mamma. Deve avere oltre 150 anni! Mio marito invece ha sempre avuto una torta al cioccolato, e come me continua la tradizione, così ora ai compleanni dei nostri bambini ci sono sempre entrambe, ma tagliate in monoporzioni, da mangiare in un boccone, tra un gioco e l'altro. Niente candele, canzoni, "tuttifermiatavolachearrivalatorta". E sì, mi accorgo che molte mamme arricciano il naso. "Ma come, niente torta?". Ma il mio sorriso si allarga quando, proprio i loro figli, le nostre torte se le spazzano in un secondo!
Ora ecco, se sulle miniporzioni di torta volessi proprio metterci una candelina, beh allora lo farei così. La manina degli omini Lego è perfetta per tenere il postacandeline. Ho accorciato la candelina perché altrimenti è sproporzionata rispetto all'omino, e ho infilato un pezzetto di stuzzicadenti nella torta per poterci infilare un piede dell'omino, così da farlo stare in piedi. Basta ricordarsi di non inghiottirlo!

Dedico questa tortina al gruppo di creative di cui faccio parte, che compie un anno. È stato un anno ricco di emozioni, di bellissimi legami che vanno oltre i confini fisici, un anno di scambi intelligenti, ma anche emozionali. E allora buon compleanno a noi e alla nostra amicizia, con l'augurio che anche il futuro ci veda appassionataMENTE insieme.

Questo posto partecipa al tema "Compleanno" di:



Favole di Legno di Angela e Marcello
La casa degli Antuche di Antonella
Sogni Risplendono di Sara
Per sfizio ma non solo di Alessandra
La Botteghilla di Ilaria
Multifaces Design di Elisabetta
Lo Stile di Giò di Giovanna
Mariposa Creazioni Handmade di Daniela
LaCivettasulcomò di Giulia Sicilia
Infeltriscimi di Daniela
By Nadialab ヅ di Nadia 

lunedì 5 gennaio 2015

Virata su Facebook...




Mi sono accorta che con il tempo i blog sono diventati una sorta di dinosauri virtuali. Completi, ricchi, ma troppo pesanti. Troppo impegnativi da curare ma soprattutto troppo complicati da seguire. I social li hanno rapidamente sostituiti e io che non volevo ammetterlo, mi ritrovo ora a dovermi ricredere. Facebook ad esempio, se utilizzato bene, ti permette di avere sempre sott'occhio gli argomenti che ti interessano e le persone a cui tieni. Tutto insieme, senza dover andare a cercare nulla. Commentare o approvare è infinitamente più semplice, e esente da spam. Ecco perché, in parallelo con la rubrica di attività creative che curo nella rivista per la quale lavoro, ho aperto un profilo che è la versione agile di questo blog. Si chiama "Penne, pennelli e pasticci", come il libro che ho recentemente pubblicato. Sarò felice se vorrete seguirmi lì. Il blog rimarrà per gli approfondimenti, almeno per il futuro prossimo. 
Beh allora, spero di ritrovarvi su fb!

Qui

mercoledì 31 dicembre 2014

Scambio creativo - cucito sincronizzato


Il materiale ricevuto da Giò e come ho deciso di usarlo.

Sono partita dalle gambe, perché il tessuto rosa cangiante mi ha fatto pensare ai collant.

Poi dalle calze è nato il resto, pezzo dopo pezzo.



Gli occhi li ha disegnati Vale e io li ho riprodotti esattamente come li ha voluti lei.

Ecco la bambolina finita, con i suoi accessori. Ma poteva restare sola?

Questo Swap ci ha coinvolte in due e ognuna avrà la sua bambola...



Insieme al gruppo di creative di cui faccio parte, abbiamo organizzato uno swap creativo. Ognuna di noi ha inviato del materiale che la rappresenta e a sua volta ha ricevuto del materiale da utilizzare per creare qualcosa... Io sono stata abbinata a Giovanna. Che bellissimi tessuti, che colori, e quanti accessori, quasi m'è preso un colpo! Mi piacciono moltissimo, eppure non possiedo niente di simile, e mai ho usato questi colori e fantasie. Come farò ed usare tutto? Mi basterebbe per realizzare 10 soggetti diversi. Non ho disegnato, e di solito lo faccio. Ho solo preso i tessuti e li ho accostati, più e più volte. E poi, poco a poco, ha cominciato a nascere qualcosa. Pezzo dopo pezzo, letteralmente. Ed è molto strano, perché io progetto poi eseguo direttamente, senza esitazioni e aggiunte o modifiche. In questo caso l'idea è stata proprio di ribaltare completamente i miei abituali processi creativi e il risultato mi ha sorpresa! 
Sono partita subito con l'idea di realizzarne una coppia di bamboline, con piccole differenze, una per me, una per Giò. Sì perché volevo che me ne rimanesse una per ricordo. Ho iniziato dalle gambe, perché il tessuto rosa lucido mi ha fatto pensare ai collant 60 denari. Ho usato come cartamodello un mio ritratto fatto da Ricky 10 anni fa! Gambe e braccia fini e lunghissime, e per la prima volta snodate. Poi le scarpine e la camicetta abbinata sono venuti subito. Ma la testa? Ci sono voluti giorni, e diversi tentativi. Alla fine ho chiesto aiuto: "Vale, mi disegni la mia faccia?". Ecco gli occhi che cercavo. La bocca invece lei l'aveva prevista aperta, "oppure a cuore", buona la seconda! Poi, piano piano, per utilizzare tutti i materiali di Giò, ho aggiunto dettagli su dettagli, che fatica per me! 
Ecco, il risultato è quanto di più distante dalle mie normali produzioni. Eppure lo sento fortissimamente mio, e questo è molto strano. Ora mando una di queste due fatine dalla sua nuova padrona, perché in fondo appartiene più a lei che a me. O forse no...


Questo posto partecipa al tema "Scambio creativo" di:

martedì 23 dicembre 2014

Auguriiiiii



Grazie a tutti voi che siete passati a trovarmi in questo mio angolino. Vi auguro dei giorni di festa non troppo faticosi e un 2015 ricco di ispirazioni e successi.

Anto

martedì 9 dicembre 2014

Un orsetto per l'inverno



Avevo visto in rete tempo fa un'immagine di una cuffia di lana da orsetto e una mia amica mi ha trovato il cartamodello. Devo ammettere di aver fatto diversi tentativi prima di arrivare ad un risultato soddisfacente. Un po' perché non trovavo la lana giusta, un po' perché le indicazioni sono sempre da considerare di massima, perché se il tipo di lana è diverso, cambiano i ferri da usare e quindi maglie e resa. Poi due cose non mi convincevano del modello originale: le orecchie fatte a uncinetto, perché se il lavoro è fatto a maglia, secondo me lo deve essere per intero, non mi piacciono le tecniche mischiate. Però, se si realizzano le orecchie a maglia, poi l'interno risulta a rovescio e quindi è brutto, così ho risolto con un aggiunta di tessuto peluche. Non mi piaceva che la cuffia rimanesse di lana anche all'interno, è fastidiosissima al contatto con il viso, per cui ho rivestito l'interno con morbido jersey. Ecco qui quindi il risultato, che una volta trovate le giuste misure, si realizza davvero in un attimo.


domenica 30 novembre 2014

Natale... editoriale!



Non poteva essere che così la nostra decorazione natalizia... Certo nel mio caso si tratta di deformazione professionale, ma per chi non lavora in ambito editoriale, rimane comunque un buon modo per realizzare delle bocce economiche, ecologiche, infrangibili e facili facili. Se poi non vi piace la cartapesta al naturale, basta coprirla con una mano di colore.


Questo posto partecipa al tema "Pensando al Natale" di: